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PROCEDIMENTO DI COLLAUDO

DESCRIZIONE

Il certificato di collaudo riguarda tutti gli adempimenti previsti dalla legge e, in particolare, le strutture edilizie, gli impianti produttivi, le misure e gli apparati volti a salvaguardare la sanità, la sicurezza e la tutela ambientale, nonché la loro conformità alle norme sulla tutela del lavoratori nei luoghi di lavoro ed alle prescrizioni indicate in sede di autorizzazione.
In caso di esito positivo del collaudo l'impresa può iniziare l'attività produttiva, fino al rilascio definitivo del certificato di agibilità, del nulla osta all'esercizio di nuova produzione e di ogni altro atto amministrativo richiesto.

CHI PUO' COLLAUDARE

Se il collaudo e' previsto dalle norme vigenti, le strutture e gli impianti sono collaudati da professionisti o da altri soggetti abilitati, diversi dal progettista dell'impianto e dal direttore dei lavori e non collegati professionalmente né economicamente, in modo diretto o indiretto, all'impresa.
I professionisti e i tecnici abilitati attestano la conformità al progetto approvato, l'agibilità e l'immediata operatività.
Al collaudo partecipano i tecnici della struttura unica, la quale può avvalersi del personale dipendente da altre amministrazioni.
Il collaudo non esonera le amministrazioni competenti dalle proprie funzioni di vigilanza e di controllo in materia, e dalle connesse responsabilità.
La regione e gli altri enti competenti:
· effettuano i controlli di competenza sugli impianti produttivi,
· ne comunicano gli esiti agli interessati che possono presentare osservazioni o chiedere la convocazione in contraddittorio,
· adottano i provvedimenti, anche in via d'urgenza.

QUANDO SI EFFETTUA IL COLLAUDO

L'impresa chiede alla struttura di fissare la data del collaudo in un giorno compreso tra il ventesimo e il sessantesimo successivo a quello della richiesta. Decorso inutilmente tale termine, il collaudo può avere luogo a cura dell'impresa, che ne comunica i risultati allo Sportello Unico Attività Produttive.

FALSITA' DELLA CERTIFICAZIONE

Il certificato di collaudo e' rilasciato sotto la piena responsabilità del collaudatore. Nel caso in cui la certificazione risulti non conforme all'opera o a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di errore od omissione materiale, la struttura assume i provvedimenti necessari, compresa la riduzione in pristino, a spese dell'impresa, e trasmette gli atti alla competente Procura della Repubblica, dandone contestuale comunicazione all'interessato.
Quando il collaudo sia previsto dalle norme vigenti, le strutture e gli impianti sono collaudati da professionisti o da altri soggetti abilitati dalla normativa vigente, diversi dal progettista dell'impianto e dal direttore dei lavori e non collegati professionalmente né economicamente, in modo diretto o indiretto, all'impresa, che ne attestano la conformità al progetto approvato, l'agibilità e l'immediata operatività.