PORTALE SISTEMA PUGLIA - IL PIANO PER IL LAVORO

La Regione Puglia ha affrontato sin dal 2009 la crisi economica che a livello nazionale e internazionale ha riverberato i suoi effetti sui lavoratori e sul sistema di impresa, mettendo in atto una pluralità di interventi diversificati nei confronti di tutti i soggetti ( imprese, lavoratori, famiglie ) per contenere gli effetti della stessa.
- Nel 2009 sono state approvate le disposizioni relative alla c.d. "misure anticrisi" e ratificato l'azione di sistema "Welfare to Wuork";

- Nel 2011 è stato approvato il primo Piano straordinario per il lavoro quale proposta organica di interventi mirati a promuovere e sostenere in Puglia una crescita intelligente, inclusiva, sostenibile per rilanciare e salvaguardare l'occupazione, per valorizzare il capitale umano, migliorare la competitività del sistema d'impresa, per innalzare i livelli occupazionali di quella parte della forza lavoro che presenta percentuali e prospettive di occupazione più bassa;

- Con deliberazione n.249 del 19 febbraio 2013,  è stato approvato il Piano straordinario di interventi per i percettori di ammortizzatori sociali in deroga e percettori di sostegno al reddito", quale piano articolato di interventi teso a promuovere tra l'altro, il potenziamento delle competenze dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga attraverso l'avvio di percorsi formativi specialistici derivanti da una rilevazione anche diretta delle figure professionali maggiormente richieste dal tessuto produttivo pugliese;

- Con Delibera di G.R.n. 1721 del 1 agosto 2014, è stato ratificato l'Accordo quadro denominato "Secondo Piano straordinario per il Lavoro- per il lavoro di cittadinanza", sottoscritto con le Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Puglia e il Protocollo d'Intesa denominato "Lavoro Minimo di cittadinanza" sottoscritto con i Sindaci dei Comuni della Puglia.

- Nel corso del 2014 è stata avviata una sperimentazione regionale denominata " Lavoro di Cittaduinanza" quale pluralità di azioni articolata con l'obiettivo di :

  • Potenziare il livello di efficacia del sistema della formazione professionale al fine di incrementare il livello di occupabilità delle persone;
  • Coinvolgere attivamente gli attori istituzionali e il partenariato socio-economico nella identificazione e l'attivazione delle leve di crescita del sistema produttivo locale;
  • Consentire il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro attraverso la valorizzazione delle competenze professionali possedute.

 Successivamente, con deliberazione di G.R. n.2456 del 21/11/2014, è stata approvata la strategia regionale per l'Inclusione Sociale Attiva e il contrasto alle povertà, nonchè gli indirizzi operativi per la realizzazione dei "Cantieri di cittadinanza di cui all'art.15 della Legge Regionale n.37/2014 e del "Lavoro Minimo di cittadinanza di cui all'Accordo Quadro citato.

Al fine di incrementare l'occupabilità delle persone espulse dal mercato del lavoro, ovvero svantaggiate rispetto all'accesso, definendo altresì una riconversione in senso produttivo della spesa assistenziale sostenuta per i percettori di ammortizzatori sociali, il Comune di Taranto, ha voluto consentire il pieno dispiegarsi delle opportunità formative per aumentare il pronostico di occupabilità anche per i percettori di ammortizzatori sociali ordinari, i disoccupati ai sensi della vigente normativa statale in merito, gli inoccupati e le persone con gragilità sociale.

Con Delibera di Giunta n. 214 del 22/12/2014, e successivamente con Delibera di Giunta n. 42 del 20 aprile 2015 l'amministrazione comunale ha attivato 8 progetti/cantieri di cittadinanza, quali strumenti per facilitare l'inserimento socio-lavorativo dei disoccupati/inoccupati di lunga durata e l'inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale.

A tal fine

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rivolto a:

  • imprese
  • lavoratori in cassa integrazione
  • occupati
  • lavoratori atipici
  • disoccupati
  • donne disoccupate
  • donne imprenditrici
  • donne occupate
  • giovani disoccupati
  • apprendisti
  • disabili disoccupati
  • migranti
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  • ultracinquantenni
  • lavoratori socialmente utili
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