Il Sindaco Melucci torna sulla questione Facoltà di medicina

Sto ancora aspettando di conoscere dall’Università degli Studi Aldo Moro per via formale le motivazioni di questa inqualificabile marcia indietro, non concordata con le istituzioni e la comunità.

Deve farci la cortesia il Magnifico Rettore di riferirci distintamente su quali basi ha preso una decisione così importante visto che ha avuto la più ampia collaborazione dalla città di Taranto. Sfido chiunque a dire il contrario.

Come il Magnifico rettore sa, il tema sarà al centro di un confronto a giorni con il Ministro Fioramonti, come per altro concordato tutti insieme alla sua recente visita a Taranto. Questa accelerazione è dunque insensata.

Aspetto anche di vedere il decreto che ufficializza quanto dichiarato ieri dall’ente accademico, il Comune di Taranto non esclude la via del ricorso amministrativo.

Agli studenti chiedo di continuare a frequentare come da programma la sede di Taranto. Nostro sincero malgrado, dobbiamo seriamente diffidare l’Università degli Studi Aldo Moro dall’intraprendere ogni altra iniziativa tesa a ledere gli interessi e l’immagine di Taranto.

Il Sindaco
Rinaldo Melucci

La giunta comunale interviene sulla facoltà di medicina

Università nazionali e internazionali e scuole di alta formazione guardano a Taranto con interesse profondo. Di pari profondità dovrebbe essere la vergogna provata dall'università barese per il gesto unilaterale con cui chiude il corso di medicina a Taranto.

Se si è pensato che questo dietrofront possa restare senza reazione si è compiuto un grave errore di valutazione. Tutti quelli che hanno contribuito e/o gioito per la facoltà di Medicina a Taranto non potranno ora restare silenti. Al Governatore della Puglia Emiliano, le cui parole commosse abbiamo ascoltato quando ha parlato di Taranto e del legame che lo lega alla città, siamo certi non mancheranno le parole per fare sue le nostre istanze. Abbiamo memoria di tutti gli incontri e di tutto l’impegno profuso da parte sua, del nostro Sindaco e di tutti gli altri attori istituzionali.

Taranto ed i suoi ragazzi meritano molto di più di una scarna nota stampa con cui ci si dà l’arrivederci ad un prossimo futuro senza fornire nessuna motivazione. E no. Noi non ci stiamo. Saremo accanto ai nostri studenti attuali e futuri. Perché rinviare l’avvio della facoltà di medicina è un affronto troppo forte per il valore scientifico, culturale e simbolico che quella facoltà rappresenta. Chi ha pensato di liquidarci con un arrivederci non ha compreso che noi pretendiamo per la nostra comunità risposte immediate.
 I rapporti tra Taranto e l'Università di Bari non possono essere minati per tutelare solo interessi del capoluogo di regione. Siamo certi che il neoeletto rettore di Bari deciderà di dare risposte adeguate, concrete e certe a generazioni di tarantini fiaccati dall'aver solo dato alla regione e alla nazione.

Siamo pronti a conoscere le sue motivazioni.

Intanto gli errori formali che sono stati compiuti dalla facoltà di medicina  di Bari iniziano finalmente ad emergere. Siamo pronti e disponibili ad attendere fiduciosi che li correggano così che si possa finalmente ripartire.

La Giunta comunale di Taranto

Convocazione del Consiglio Comunale per il g. 28/10/2019

ll Consiglio Comunale si riunirà  il g. 28/10/2019 alle ore 10.00 in 2^ convocazione, per la trattazione degli argomenti rimasti all' Ordine del giorno della precedente seduta.

Sarà possibile seguire la seduta del Consiglio in streaming sul sito ufficiale dell'Ente nella sezione "Governo della Città"  seguendo il percorso: > IL CONSIGLIO > CONSIGLIO COMUNALE ON LINE.

Allegati:
Scarica questo file (28102019 2 convocazione.pdf)Ordine del Giorno

Sottoscritto a Bari l’impegno tra Comune di Taranto e Regione Puglia per “Casa Paisiello”.

03A01176 DB35 4B41 875F 474347674FEFEra da tempo che il Comune di Taranto aveva in animo di tributare un doveroso omaggio all’illustre cittadino dedicandogli una sede dove poter raccontare la storia di un talento riconosciuto in tutto il mondo e dove raccogliere i cimeli della sua straordinaria carriera di musicista.

Il progetto della “Casa Paisiello” attendeva tuttavia un momento favorevole per concretizzarsi, subito dopo l’acquisizione da parte del Comune di Taranto del palazzetto posto nel cuore dell’Isola Madre, in piazza Monte Oliveto, già casa dello zio  sacerdote del compositore, Francesco Fuggiale, comunemente indicata come sua casa natale, attestata dalla lapide commemorativa posta sul prospetto dal Municipio nel 1872.

Quando la Regione Puglia ha disposto nella Finanziaria 2019 una dotazione economica di 500.000 euro per “Interventi di messa in sicurezza, recupero e restauro di Casa Paisiello”, a titolo di cofinanziamento, il Comune di Taranto ha prontamente impegnato nel proprio Bilancio 2019 la somma di 300.000 euro a copertura dell’importo rimanente per l’intervento di recupero.

L’Amministrazione Melucci ha pertanto elaborato in tempi record il relativo Progetto di Fattibilità tecnico economica, propedeutico agli ulteriori passaggi tecnico-amministrativi finalizzati a dare buon fine all’iniziativa.
Sulla scorta di detto progetto è stato sottoscritto in data odierna, 23 ottobre 2019,  il disciplinare tra il Comune di Taranto e la Regione Puglia finalizzato alla realizzazione della “Casa Paisiello”.

Non è del tutto chiarito se l’edificio a tre livelli posto alla confluenza di via Paisiello con la piazza Monte Oliveto sia la casa natale del grande compositore tarantino, ma è ormai ritenuto certo che Paisiello lì abbia dimorato per un lungo  periodo della giovinezza. Fu nella vicina Chiesa dei Gesuiti che il nostro si avvicinò alla musica muovendo i primi passi verso una carriera sfolgorante, che lo vide tredicenne partire da Taranto verso Napoli, capitale del Regno e centro indiscusso della cultura musicale europea del ‘700, per non far più ritorno nella sua città natale.

La costruzione non conserva oggi i caratteri distintivi dell’edilizia del XVIII secolo, essendo stata oggetto nell’800 e nel ‘900 di trasformazioni anche significative nell’aspetto esteriore e nelle componenti costruttive. Tuttavia la tipologia edilizia, l’articolazione spaziale, e alcuni dettagli residui, raccontano della sua origine coeva al tempo di Paisiello. Infatti, al primo piano si conservano alcune porte interne e gli scuri di una porta finestra in legno, con il classico disegno mistilineo di gusto settecentesco. Il palazzetto si articola su quattro piani, piano terra e tre superiori, disimpegnati da una semplice scala condominiale, a due tese per piano.

L’edificio, di proprietà del Comune di Taranto, è oggi in condizioni di dissesto statico, messo in sicurezza da un sistema di cerchiature metalliche esterne costituito da un telaio di putrelle d’acciaio, e con tutte le bucature murate.

La proposta progettuale elaborata dal Comune, Direzione Urbanistica e Mobilità, prevede un intervento generalizzato di consolidamento statico, che sarà preceduto da saggi sulle murature, per valutarne la reale consistenza e grado di resistenza, e sulle fondazioni. La nuova destinazione d’uso non modificherà la distribuzione degli spazi originari né l’aspetto esteriore dell’edificio, che sarà sottoposto ad un accurato restauro. Le pavimentazioni saranno in pietra calcarea al piano terra, del tipo alla veneziana a getto nei due piani superiori, in parquet al terzo livello.

Tutte le superfici terrazzate saranno pavimentate in pietra. Il piano terra accoglierà la Reception,  il Book Shop, la Caffetteria e il blocco servizi; il piano primo accoglierà il primo settore espositivo ed una Sala Ascolto in cuffia; il secondo piano accoglierà il secondo settore espositivo ed un ufficio; il terzo ed ultimo piano, accoglierà una Sala per Prove Musicali con 40 sedute e una pedana in legno per gli strumentisti.

Il percorso espositivo si articolerà in senso cronologico partendo dal primo piano secondo una successione che documenterà il periodo tarantino del compositore, la permanenza a Napoli, gli esordi a Bologna e a Roma. Il secondo piano documenterà la produzione in Russia, le esperienze viennesi e parigine, fino al ritorno in Italia e la fase finale napoletana.
L’esposizione di cimeli e la riproduzione di immagini di luoghi e personaggi legati alla biografia di Paisiello, sarà accompagnata da apparati multimediali che consentiranno, fra l’altro, di mettere a confronto le composizioni di Paisiello nelle varie versioni affidate ad interpreti strumentali e  vocali succedutisi nel tempo, e di immergersi in ricostruzioni d’epoca dei contesti che hanno accolto il grande compositore, dalla corte napoletana, a quella della Zarina Caterina di Russia, all’impero di Napoleone Bonaparte.
 

Facoltà di medicina a Taranto, il profondo rammarico del Sindaco Melucci.

Siamo orgogliosi di essere stati tra i principali attori che, dopo decadi di sterili discussioni, sono riusciti ad aprire una prospettiva concreta per un corso di laurea in medicina a Taranto.

Abbiamo convintamente e materialmente sostenuto l’Università degli Studi Aldo Moro in ogni fase di questo insediamento, che ci sembra solo per motivazioni burocratiche e qualche futile interesse di parte stia slittando di almeno un anno.

Pur comprendendo gli impedimenti di natura tecnico-amministrativa, non potevamo non esprimere un profondo rammarico al Magnifico Rettore ed al Miur per la frettolosa decisione di frenare questo avvio, che tanto entusiasmo e tanta speranza avevano già ingenerato nella città. Taranto meritava uno sforzo maggiore e una logica meno ingessata, considerato il suo storico contributo al Paese.

Ora ci attendiamo chiarezza ed atti formali per assicurare il corso del 2020-21.

Fino ad allora saremo nostro malgrado costretti a sospendere gli effetti e le contribuzioni di cui al recente accordo di programma siglato tra il Comune di Taranto e l’Università degli Studi Aldo Moro. Università che sentiamo di tutti i pugliesi e che forse qualcuno anacronisticamente ritiene ancora esclusivamente barese.

Confermiamo la massima collaborazione al Prof. Bronzini ed alla sua struttura, ma adesso chiediamo un serio ed articolato piano di rilancio della presenza universitaria a Taranto, fondamentale per la auspicata svolta della comunità ionica.

E, da questo punto di vista, saremo disposti a tutto pur di assicurare dignità a Taranto e ai nostri giovani.

Il Sindaco
Rinaldo Melucci