L'assessore al welfare Simona Scarpati risponde a quanto denunciato nei giorni scorsi sulla stampa dalla FP CGIL di Taranto ed alla Fisascat Cisl in merito al servizio SAD disabili (servizio di assistenza domiciliare) del Comune di Taranto, attualmente in appalto alla cooperativa "La solidarietà".

"Stupisce il contenuto della nota delle due organizzazioni sindacali”, dice l’assessore Scarpati.

“È in corso - prosegue l’assessore - un tavolo presso l'ufficio controversie collettive della Provincia di Taranto per il prossimo 23 luglio. Ho provveduto tempestivamente a comunicare all'ufficio la mia impossibilità a comparire per detta data in quanto impegnata in consiglio comunale per l'approvazione del piano sociale di zona ed ho richiesto una riconvocazione del tavolo a data immediatamente successiva. Ad ogni buon conto, occorre sul punto fare la dovuta chiarezza.

La contrazione delle ore lavorative per il personale della cooperativa "la solidarietà", non è stata in alcun modo determinata dal Comune di Taranto, bensì è l'effetto di una naturale contrazione del servizio. Conseguentemente, a fronte di una diminuzione del numero di utenti, si è determinata una diminuzione delle relative ore. Con le ultime valutazioni di UVM ci sono nuove domande per il servizio SAD che si sta già provvedendo ad inoltrare. Di talchè il problema risulta insussistente.
Per quanto attiene, invece, al servizio ADI disabili (assistenza domiciliare integrata, si osserva che a fronte di un servizio scaduto e nelle more del l'espletamento della nuova gara (in corso), al fine di non interrompere il servizio, si è provveduto a farlo transitare sull'adi anziani in corso, ragion per cui la situazione resterà invariata fino al 31 agosto e cioè fino a completamento della nuova gara. Compito del civico ente è quello di garantire il servizio ai cittadini. Al contempo negli appalti tuteliamo anche i lavoratori con l'inserimento della clausola sociale”.

“Spiace, infine, sottolineare - conclude l'assessore Scarpati - che le predette organizzazioni sindacali, con la sottoscrizione del verbale di concertazione del piano sociale di zona dello scorso 5 luglio, si siano impegnate a collaborare lealmente e fattivamente con l'assessorato al welfare e l'ufficio di piano della direzione servizi sociali e, nei fatti, con comunicati stampa allarnistici che non attengono alla funzionalità del servizio, stiano disattendendo quanto dagli stessi sottoscritto e concordato. Le due organizzazioni conoscono perfettamente l'impegno costante che l'assessorato e la direzione pongono per i servizi (soprattutto quelli essenziali) ed il dialogo con tutte le parti sociali che io stessa pongo a fondamento del mio operato.
Pertanto, non sarà più tollerato alcun atteggiamento che si riveli assolutamente strumentale e non rivolto allo spirito collaborativo per la soluzione dei problemi che caratterizza il mio mandato ed il lavoro di tutta l'amministrazione”.