Comunicazioni alla cittadinanza

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è lo strumento strategico che il Comune di Taranto ha adottato e successivamente approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 218 del 27.12.2018 ai fini della definizione di scelte e decisioni in materia di mobilità nell’area urbana. Esso porterà, attraverso una progressione di interventi, a definire un assetto che inciderà strutturalmente sull’organizzazione della vita e delle relazioni sociali e lavorative della città.

La portata innovativa dell’intervento prevede una vera “rivoluzione” anche del trasporto urbano. Il PUMS, essendosi prefissato, tra gli altri, l’obiettivo di ridurre in maniera significativa il traffico motorizzato nelle aree centrali della città, propone una radicale trasformazione del servizio di trasporto pubblico urbano prevedendo la realizzazione di due linee di Bus Rapid Transit (BRT) per garantire rapidi collegamenti, anche e soprattutto a servizio dei quartieri periferici e il rinnovo del parco veicolare con l’introduzione di mezzi a bassissimo impatto inquinante, da utilizzare anche su queste due linee BRT. Questo porterà come conseguenza, da un lato a ridurre le emissioni inquinanti in città, con particolare attenzione al rione Tamburi e alle aree centrali e soggette a maggiori problemi di congestione stradale, dall’altro, quella di abbassare l’età media del parco rotabile. Il rinnovo del parco autobus ordinari con la progressiva eliminazione delle motorizzazioni Euro 0,1,2,3 secondo le linee di intervento del PUMS, deve avvenire anche mediante risorse di questo finanziamento.

La Regione ha proceduto alla definizione di specifiche indicazioni programmatiche da recepire in un apposito Avviso pubblico rivolto ai Comuni dotati di servizi minimi di TPL, finalizzato alla dismissione di autobus dedicati al servizio di trasporto pubblico locale non più conformi ai livelli qualitativi comunitari e contestualmente all'ammodernamento del parco rotabile promuovendo l'acquisto di autobus dotati della più recente classe di emissione di inquinanti e a basso impatto ambientale.

Con determinazione dirigenziale n.12 del 7.05.2018 pubblicata sul BURP n. 68 del 17.05.2018 è stato adottato "SMART GO CITY - Avviso pubblico per la selezione di interventi finalizzati al rinnovo del parco automobilistico del TPL urbano" e lo schema di Disciplinare, regolante i rapporti tra la Regione Puglia e Soggetti Beneficiari; il finanziamento disponibile per gli interventi di cui al suddetto avviso pubblico a valere sull'azione 4.4 del PO FESR Puglia 2014-2020 è pari a € 68.000.000,00.

L’Amministrazione Comunale di Taranto, a valere sul detto avviso, sta lavorando per proporre per ottenere il finanziamento. la sua candidatura, entro il termine ultimo del 31 maggio 2019, in quanto dotata di servizi minimi di trasporto pubblico locale (TPL) di cui alla Legge Regionale n. 18 del 31 ottobre 2002 con popolazione superiore a quindicimila abitanti.

L’intervento inserito nella proposta progettuale che l’Amministrazione Comunale presenterà prevede di migliorare il servizio offerto sia in termini di regolarità che di qualità dello stesso grazie ai nuovi mezzi che verranno utilizzati ed è finalizzato alla massimizzazione dell’incremento dell’efficienza e della qualità del servizio per una quota significativa della domanda di mobilità. L’intervento è stato concepito, inoltre, per aumentare la qualità del servizio per due delle zone più problematiche della città:

•       il Rione Tamburi, che storicamente risulta essere quello maggiormente interessato dai problemi ambientali che da anni affliggono la città. Le problematiche ambientali del Rione Tamburi sono ampliamente dimostrate dalle disposizioni in termini di interventi rivolti alla tutela dello stesso dal punto di vista ambientale;

•       il quartiere Paolo VI, che con circa 20'000 abitanti rappresenta una città nella città, che dista circa 6 km dal centro, da sempre caratterizzato da problemi di emarginazione sociale e scarsa integrazione con la città.

Sempre in relazione alle ricadute dell’intervento in termini di inclusione sociale le stesse sono sicuramente da leggersi nella possibilità che i nuovi mezzi potranno offrire alle persone diversamente abili ed alle utenze deboli in generale in quanto saranno caratterizzati da:

•       piano di calpestio parzialmente o totalmente ribassato;

•       autobus accessibile: dovrà essere dotato di spazi interni dedicati, di dispositivi e di strumentazione atti a garantire l’accesso di passeggeri a ridotta capacità sensoriale/motoria ancorché non deambulanti (ad esempio scivolo estraibile, sistemi fonici per l’annuncio vocale sia in vettura che verso l’esterno, ect.);

•       sistemi che garantiscono adeguata illuminazione a bordo del mezzo per favorire ulteriori attività e garantire una maggiore sicurezza;

•       display esterni per la lettura delle informazioni relative alla linea di servizio;

•       presenza di pulsantiera per la richiesta di fermata ben visibili e facilmente raggiungibili da tutti.

Le diverse tipologie di autobus finanziabili previste dall’Avviso regionale SMART GO CITY sono quattro: autobus gasolio, a metano, ibridi ed elettrici, divise in quattro sottotipi di lunghezza (corto, medio, normale, lungo).

In base ai dati di domanda da soddisfare, ed essendo fondamentali nella scelta della tipologia da acquistare, le esigenze di ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente indicati nel PUMS, la scelta dei mezzi da utilizzare sulle linee è ricaduta su bus lunghida 12mt circa), con una alimentazione ibrida. La scelta del tipo di alimentazione (gasolio e elettrica) è stata fatta per poter coniugare i massimi vantaggi di tipo ambientale (consistente riduzione delle emissioni), con la velocità di attuazione dell’intervento. I mezzi ibridi garantiscono la possibilità di ridurre le emissioni rispetto alla normativa vigente mentre, pur avendo emissioni superiori ai mezzi full electric, possono essere messi in esercizio senza ulteriori e costosi investimenti (quali la linea elettrica di alimentazione e le stazioni elettriche di ricarica). Rispetto agli autobus diesel e a metano, hanno un maggiore livello di efficienza e, soprattutto, un minor livello di emissioni nell’utilizzo in ambito urbano, caratterizzato da frequenti accelerazioni e da forti variabilità dei regimi di giri del motore. Questo in quanto il motore elettrico, accoppiato a quello diesel, limita l’escursione dei giri di quest’ultimo, con ciò riducendo le emissioni ambientali e aumentandone l’efficienza energetica.

L’intervento si inquadra quindi nell’ipotesi di riordino del Trasporto Pubblico Locale inserita nel PUMS vigente, infatti conformemente a quanto previsto da quest’ultimo, prevede di andare ad utilizzare mezzi a basso impatto sulle direttrici che saranno interessati dai nuovi servizi BRT quando saranno realizzati tutti gli interventi infrastrutturali necessari.

Inoltre il potenziamento del trasporto pubblico urbano è riconosciuto dal PUMS come una risorsa strategica per accompagnare la città verso nuovi e più sostenibili modelli di mobilità urbana ma anche un driver per stimolare processi di riqualificazione urbana.