L' amministrazione Melucci ha approvato in giunta una importante Variante alle Norme Tecniche di Attuazione, proposta dalla Direzione Urbanistica, riguardante le zone territoriali omogenee D4 e D5, classificate come zone B e C del PRG vigente.

Fino ad oggi, in queste aree tutti gli interventi edilizi, compreso il piano casa, erano ancora assoggettati alla presentazione di piano particolareggiato, da parte degli interessati, di tutta l'area. Tale norma era stata pensata all’epoca della redazione del PRG perché tali aree non erano ancora costruite.  La Variante proposta elimina l’obbligo di redazione di piano particolareggiato per gli interventi di completamento che interessino lotti già delimitati da strade e dalle urbanizzazione primarie.

“La variazione alle norme proposta - commenta l’assessore Occhinegro - é in linea con la visione urbanistica di questa amministrazione e agevolerà il completamento dei lotti interclusi nella città ed il rinnovamento dell’edificato esistente, limitando l'espansione delle Periferie e delle aree marginali.

In pratica non si costruisce ancora allungando la città, ma si migliora l’esistente edificando lì dove c’è un vuoto.

Essa raccoglie un’esigenza diffusa dei cittadini e delle imprese poiché mira a snellire e velocizzare l'iter burocratico che attualmente blocca ogni intervento edilizio nella città consolidata. Si tratta di aree di tipo B ( prevalentemente riguardanti la parte di città che va dai margini del borgo a viale Magna Grecia) e di tipo c (aree già quasi completamente edificate nelle aree periferiche della città).

Ciò consentirà la piena applicazione del piano casa Puglia, oggi del tutto inutilizzato nella città di Taranto proprio per questo vincolo normativo non piú rispondente alle attuali esigenze di completamento delle aree intercluse".

Con questa semplice modifica normativa ed attraverso il piano casa si potrà procedere alla riqualificazione di questi contesti urbani spesso edificati tra gli anni ‘50 e ‘90, con tecniche costruttive obsolete ed energivore che oggi risultano inefficienti e superate. Nello stesso tempo le nuove costruzioni, con altri standard energetici ed architettonici, potranno essere più belle delle precedenti contribuendo a rinnovare l’immagine della città esistente.