Avviso pubblico - Servizi di supporto tecnico alla digitalizzazione del Piano Regolatore del Comune di Taranto.

La Direzione Pianificazione Urbanistica – Piano Mobilità comunica che è in pubblicazione l'avviso pubblico di indizione gara tramite “Richiesta di Offerta” (RdO) nell’ambito del Mercato Elettronico della P.A. (MePA) per la fornitura di Servizi di supporto tecnico alla digitalizzazione del Piano Regolatore del Comune di Taranto Codice CIG: Z6123A5728.

5 milioni di euro per il rilancio del lungomare di via Garibaldi e per Palazzo De Bellis in Città Vecchia.

L'amministrazione  Melucci annuncia che é stata firmata in questi giorni Presso la Direzione Urbanistica della Regione Puglia la convenzione riguardante il bando Sisus (Strategia integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile) che dà il via al cronoprogramma per l'inizio dei lavori.

La direzione Urbanistica ha adesso 120 giorni per presentare il progetto di rigenerazione urbana sostenibile.  

La Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile - SISUS è stata sviluppata dal Comune di Taranto in virtù del bando pubblico per la selezione delle Aree Urbane e per l’individuazione delle Autorità in attuazione dell’asse prioritario XII – Sviluppo urbano sostenibile SUS del POR FESR – FSE 2014/2020 approvato con Deliberazione di Giunta Regionale maggio 2017, n. 650.

“La scelta del sindaco Melucci - commenta l’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro - é ricaduta sulla riconfigurazione e la valorizzazione degli spazi pubblici, dei giardini, dei pontili e dei marciapiedi della città vecchia che si affacciano su Mar Piccolo, che oggi versano in condizioni di fatiscenza nonostante possono rappresentare uno dei tasselli piú rilevanti nel quadro della rigenerazione urbana dell'isola. Inoltre tramite la stessa misura sarà recuperato il bellissimo Palazzo De Bellis, su via Duomo, attualmente occupato, che rappresenterà un altro baluardo della cultura e della socialità del centro antico”.

Questi fondi si vanno ad aggiungere ai circa 90 milioni del CiS, ai 17 milioni per il restauro ed ammodernamento delle case popolari su via Garibaldi, ai 20 milioni per il social housing, sempre stanziati su città vecchia per il recupero del tessuto urbano di via di mezzo, sino alla chiesetta di S. Michele, per i quali si attende dal governo la definitiva approvazione della delibera CIPE.

Occhinegro: “anche a Taranto piena applicazione del piano casa Puglia”

L' amministrazione Melucci ha approvato in giunta una importante Variante alle Norme Tecniche di Attuazione, proposta dalla Direzione Urbanistica, riguardante le zone territoriali omogenee D4 e D5, classificate come zone B e C del PRG vigente.

Fino ad oggi, in queste aree tutti gli interventi edilizi, compreso il piano casa, erano ancora assoggettati alla presentazione di piano particolareggiato, da parte degli interessati, di tutta l'area. Tale norma era stata pensata all’epoca della redazione del PRG perché tali aree non erano ancora costruite.  La Variante proposta elimina l’obbligo di redazione di piano particolareggiato per gli interventi di completamento che interessino lotti già delimitati da strade e dalle urbanizzazione primarie.

“La variazione alle norme proposta - commenta l’assessore Occhinegro - é in linea con la visione urbanistica di questa amministrazione e agevolerà il completamento dei lotti interclusi nella città ed il rinnovamento dell’edificato esistente, limitando l'espansione delle Periferie e delle aree marginali.

In pratica non si costruisce ancora allungando la città, ma si migliora l’esistente edificando lì dove c’è un vuoto.

Essa raccoglie un’esigenza diffusa dei cittadini e delle imprese poiché mira a snellire e velocizzare l'iter burocratico che attualmente blocca ogni intervento edilizio nella città consolidata. Si tratta di aree di tipo B ( prevalentemente riguardanti la parte di città che va dai margini del borgo a viale Magna Grecia) e di tipo c (aree già quasi completamente edificate nelle aree periferiche della città).

Ciò consentirà la piena applicazione del piano casa Puglia, oggi del tutto inutilizzato nella città di Taranto proprio per questo vincolo normativo non piú rispondente alle attuali esigenze di completamento delle aree intercluse".

Con questa semplice modifica normativa ed attraverso il piano casa si potrà procedere alla riqualificazione di questi contesti urbani spesso edificati tra gli anni ‘50 e ‘90, con tecniche costruttive obsolete ed energivore che oggi risultano inefficienti e superate. Nello stesso tempo le nuove costruzioni, con altri standard energetici ed architettonici, potranno essere più belle delle precedenti contribuendo a rinnovare l’immagine della città esistente.

Il piano urbano per la mobilità sostenibile di Taranto si avvia alla fase di approvazione

Il piano urbano per la mobilità sostenibile di Taranto si avvia alla fase di approvazione.

Sono pervenute alcune osservazioni sia al piano, sia alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che è stata adeguata a tali osservazioni. Il Rapporto Ambientale cosí aggiornato, è stato pubblicato sul sito web del comune, per una libera consulazione.

Vi sono quindi ulteriori 60 giorni a partire da giovedì 13 settembre per presentare eventuali ulteriori osservazioni alla VAS. Al termine di questo periodo la Regione Puglia, in qualità di autorità competente, esprimerà il parere motivato e il Comune adeguerà il piano a tutte le osservazioni pervenute e allo stesso parere regionale. Il PUMS potrà quindi essere proposto al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Il PUMS costituisce il quadro di riferimento per la pianificazione della mobilità sostenibile e sarà parte integrante del futuro PUG, il Piano Urbanistico Comunale che così inizia a prendere forma.

Dalla fine di ottobre infatti, inizieremo il confronto con i cittadini di taranto sugli adeguamenti al Piano Paesaggistico Territoriale redatti dagli esperti incaricati, avviando in questo modo anche la fase di adozione del Documento Programmatico Preliminare del PUG.

"Stiamo lavorando - spiega l’assessore Occhinegro - affinché finalmente Taranto si possa dotare di una pianificazione urbanistica e dei trasporti aggiornata, sostenibile rispondente alle esigenze contemporanee dei suoi cittadini. Grazie all'approvazione del PUMS prevista per i prossimi mesi, questa amministrazione potrà partecipare ai finanziamenti Smart go city, per circa 8 milioni di euro che consentiranno l'acquisto di nuovi autobus più comodi e sostenibili. Inoltre il nuovo piano ci consentirà di partire al più presto con la progettazione e realizzazione dei parcheggi di scambio, delle zone di attraversamento limitato, della riconfigurazione delle strade interessate dai BRT, le linee navetta Bus Rapid Tranfert, e delle piste ciclabili, che connetteranno velocemente varie parti della città".

Anche Taranto avrà un Urban Center

Anche Taranto, come le piú virtuose città europee, avrà un Urban Center per affrontare le prossime sfide della pianificazione urbana e della rigenerazione della città. Uno spazio fisico, condiviso, aperto ai cittadini, alle associazioni ed agli stakeholders, dove possano lavorare diverse equipe di giovani professionisti (architetti, paesaggisti, ingegneri, archeologi, geologi, agronomi).

All'interno dell'urban center Taranto si potranno sviluppare idee e progettualità e si dovranno condividere i percorsi partecipativi alla base dei piani urbanistici in atto (Pug, Pums, Piano delle Coste...), dei piani di rigenerazione urbana iniziati e mai conclusi e quelli a farsi.

“La mia idea - dice l’assessore all’urbanistica Ubaldo Occhinegro - pienamente condivisa con sindaco, giunta e con alcuni tra i principali attori delle trasformazioni urbane della nostra città, come l'ance, gli ordini professionali quali Architetti ed Ingegneri, l'università, é quella di creare nell’isola Madre un "Laboratorio di progettazione urbana permanente", coordinato dal comune di Taranto, che supporti gli uffici nell'ascolto delle esigenze, nella condivisione delle idee, nello sviluppo di nuovi progetti di rigenerazione urbana. Tale parco progetti sarà necessario, nei prossimi anni, per captare nuovi fondi dai vari filoni di finanziamento europei, nazionali e regionali, che troppo spesso questa città non é riuscita a carpire”.