Comunicazioni alla cittadinanza

Scadrà il prossimo 22 marzo la procedura di gara per l’individuazione del soggetto cui saranno affidate in concessione, nella modalità del finanziamento tramite terzi, la riqualificazione energetica, la conduzione e la manutenzione dell’impiantistica degli edifici scolastici di proprietà del Comune di Taranto.

Il bando, pubblicato giovedì scorso, rivoluzionerà in generale la gestione del servizio con un affidamento ventennale da circa 60 milioni di euro, che comporterà una crescita dei livelli di sicurezza e un risparmio nella bolletta energetica. Tra le sue caratteristiche peculiari va annoverato l’obbligo per il concessionario di ottenere il certificato di prevenzione incendi per tutte le scuole, attraverso la realizzazione delle opere necessarie e il loro mantenimento in efficienza per tutto il periodo contrattuale, con controlli temporali serrati a garanzia degli utenti.

«Per la prima volta – le parole del sindaco Rinaldo Melucci – la gestione dell’impiantistica dei nostri immobili scolastici non dovrà scontare la parcellizzazione delle commesse che ha sempre reso farraginosi gli interventi. Questo approccio organico consentirà alla macchina amministrativa di sgravarsi di queste attività, per potersi concentrare sulla programmazione».


Il successo di questa procedura, che ha impegnato gli uffici dell’assessorato ai Lavori Pubblici, farà da battistrada per l’applicazione del medesimo modello ad altri servizi, soprattutto perché consente all’amministrazione di superare l’indisponibilità di sufficienti risorse in bilancio.

«Recentemente abbiamo parlato dei nostri obiettivi di medio e lungo termine in tema di l’edilizia scolastica in generale – ha spiegato l’assessore Massimiliano Motolese –, attualmente oggetto di un piano di razionalizzazione. Il finanziamento tramite terzi potrebbe essere la risposta per garantirci risultati duraturi, per questo la procedura in corso per l’impiantistica rappresenta una prova generale di grande importanza. Abbiamo altri esempi, a Taranto, di analoghi modelli di gestione: incrociando quelle esperienze con le nostre volontà, puntiamo a garantire le migliori condizioni di vivibilità, efficienza, sicurezza e salvaguardia ambientale del nostro patrimonio».