La Direzione Tributi – Controllo partecipate informa i cittadini contribuenti che coloro i quali hanno ricevuto in questi giorni avvisi di accertamento che ritengono essere errati, potranno presentare istanza di annullamento/rettifica in autotutela con le seguenti alternative modalità:
1.  presso la sede della Direzione su apposita modulistica disponibile in ufficio;
2. a mezzo posta elettronica ordinaria o pec (posta elettronica certificata), compilando il modulo inserito nell’apposita sezione del sito web del Comune di Taranto istituzionale dell’Ente nella sezione modulistica – tributi, nel quale sono indicati i recapiti, evitando così inutili possibili lunghe attese allo sportello.
La Direzione si impegna ad esaminare nel più breve tempo possibile le istanze pervenute, anche successivamente al termine di 60 gg. dalla notifica dell’atto al contribuente fissato per la proposizione del ricorso.
L’eventuale accoglimento dell’istanza, anche dopo il termine per la proposizione del ricorso di cui sopra, determinerà l’annullamento dell’atto attraverso l’esercizio dell’autotutela comunale.
Si precisa che in ogni caso la presentazione dell’istanza non interrompe i termini fissati dalla legge per la proposizione del reclamo/ricorso.
Infine, tenuto conto delle numerose richieste di chiarimento pervenute, si evidenzia ad ogni buon fine che gli effetti della notificazione, eseguita a mezzo del servizio postale degli atti di imposizione tributaria, così come chiarito da più sentenze della Corte di Cassazione, si producono per il notificante al momento della consegna del piego all’ufficiale giudiziario (ovvero al personale del servizio postale) e per il destinatario al momento della ricezione. Ne consegue che il termine per verificare la tempestività della notificazione dell’avviso di accertamento spedito a mezzo posta coincide con la data di spedizione del plico e non con quella della sua ricezione da parte del contribuente.