La scorsa notte sono apparse sui social numerose immagini di camini fumanti. C’è chi come il consigliere Battista, dipendente ILVA a cui il Comune di Taranto continua a rimborsarne gli stipendi, le ha ricondotte all’Eni, e chi le ha ricondotte all’ILVA.

In entrambi i casi si tratta di stabilimenti in possesso di autorizzazioni ministeriali. La disonestà intellettuale, però, ha portato alcuni soggetti ad individuare nel Sindaco il soggetto colpevole di queste emissioni. Ricordo a me stessa che lo stesso consigliere Nevoli si è limitato a sollecitare l’amministrazione a rivolgersi all’avvocatura comunale per valutare un eventuale danno all’immagine. Solo ed unicamente danno all’immagine perché il Collega Nevoli sa benissimo che non potrebbe essere emessa alcuna ordinanza contingibile ed urgente.

Invece di puntare il dito contro il Sindaco, pensassero a sollecitare il Governo nel definire la vicenda ILVA che tiene appesa una intera città.
In tutto questo marasma, le centraline la notte scorsa non hanno segnato alcun superamento di inquinanti.

Ma alcuni signori continuano a sfruttare la sensibilità di una cittadinanza profondamente segnata dal dolore per coprire le inefficienze evidenti di un Governo che si limita a fare proclami.